

98. L'opposizione ad ogni forma di potere: Bakunin e l'anarchismo.

Da: B. Russell, Socialismo, anarchismo, sindacalismo, Longanesi,
Milano, 1968.

Anche se affiancava la dottrina marxista nel concetto di lotta al
capitalismo e di comunione dei mezzi di produzione, il comunismo
anarchico fondato dal rivoluzionario russo Michail Bakunin se ne
distaccava per la sua rigorosa opposizione ad ogni forma di
organizzazione statale, compresa quella socialista. In queste
pagine il noto filosofo inglese Bertrand Russell entra nei
dettagli del frastagliato pensiero politico di Bakunin, seguendo
il rivoluzionario nelle sue avventurose e disagiate
peregrinazioni, che lo portarono nelle carceri di mezza Europa.

L'Anarchismo, come indica la sua derivazione,  la teoria che si
oppone ad ogni specie di governo forzoso. Essa si oppone allo
stato come incarnazione della forza impiegata nel governo della
comunit. Il governo che l'Anarchismo pu tollerare dev'essere un
governo libero, non nel senso che sia un governo della
maggioranza, ma nel senso che sia il governo in cui tutti
consentono.
Gli anarchici si oppongono a istituti come la polizia e la legge
penale, per mezzo dei quali il volere di una parte della comunit
viene imposto forzosamente ad un'altra parte. A loro giudizio, la
forma democratica di governo non  poi eccessivamente preferibile
ad altre forme, fintanto che le minoranze siano costrette con la
forza, o dalla semplice possibilit dell'impiego di essa, a
sottomettersi alla volonta della maggioranza. La libert  il
supremo bene del credo anarchico, e alla libert si tende per la
via diretta dell'abolizione di ogni controllo forzoso
sull'individuo da parte della comunit. [...].
L'Anarchismo moderno, nel senso in cui noi ci occuperemo di esso,
si accompagna alla convinzione che si debba raggiungere la
propriet comune della terra e del capitale, ed  in tal modo,
affine al Socialismo per un aspetto molto importante. Questa
dottrina, propriamente, viene chiamata Comunismo Anarchico, ma
poich essa abbraccia praticamente tutto l'Anarchismo moderno,
possiamo trascurare completamente l'Anarchismo individualista e
concentrare la nostra attenzione sulla forma comunista. Il
Socialismo e il Comunismo Anarchico, in egual modo, sono sorti
dalla percezione del fatto che il capitale privato  una fonte di
tirannia esercitata da certi individui su altri. Il Socialismo
Ortodosso ritiene che l'individuo diventer libero se lo stato
diventa il solo capitalista. L'Anarchismo, al contrario, teme che
in quel caso lo stato non farebbe altro che ereditare le tendenze
tiranniche del capitalista privato. Di conseguenza, esso cerca il
mezzo di riconciliare la propriet comune con la massima possibile
diminuzione dei poteri dello stato e anzi, come ultima istanza,
con l'abolizione completa dello stato. Esso  sorto quasi
interamente nell'orbita del movimento socialista come sua estrema
ala sinistra. Nello stesso senso in cui Marx pu venir considerato
come fondatore del Socialismo moderno, Bakunin pu venir
considerato il fondatore del Comunismo Anarchico. Ma Bakunin non
ha prodotto, come Marx, un corpo di dottrine compiuto e
sistematico. Quanto di meglio si pu trovare in questo senso 
negli scritti del suo seguace, Kropotkin [Ptr Alekseevic
Kropotkin, anarchico e geografo russo, assunse una posizione
critica nei riguardi della rivoluzione bolscevica del 1917].
[...].
Bakunin non riusc mai a rimanere a lungo in un posto senza
incappare nell'inimicizia delle autorit. Nel novembre 1847, a
causa di un discorso in cui aveva esaltato l'insurrezione polacca
del 1830, fu espulso dalla Francia su richiesta dell'ambasciata
russa, la quale, per rovinare la sua popolarit, sparse la voce,
del tutto infondata, che egli era stato un agente del governo
russo, ma che ormai si faceva a meno di lui perch si era spinto
troppo oltre. Il governo francese, con la sua calcolata reticenza,
aggiunse credito a questa storia, che lo segu, pi o meno, per
tutta la vita. [...].
La rivoluzione del 1848 lo indusse a tornare a Parigi e, da qui,
in Germania. [...].
Nel maggio 1849 un'insurrezione a Dresda, per un momento, aveva
portato i rivoluzionari al dominio della citt. La tennero per
cinque giorni e stabilirono un governo rivoluzionario. Bakunin fu
l'anima della difesa che essi opposero alle truppe prussiane. Ma
furono soverchiati, e alla fine Bakunin fu catturato mentre
cercava di scappare con Heubner e Riccardo Wagner; ma
quest'ultimo, fortunatamente per la musica, non venne preso.
Ora incominci per lui un lungo periodo di prigionia in molte
prigioni e in diversi paesi. Bakunin fu condannato a morte il 14
gennaio 1850, ma dopo cinque mesi la sentenza fu commutata e venne
consegnato all'Austria, che reclamava il privilegio di
infliggergli la dovuta punizione. Gli austriaci, a loro volta, lo
condannarono a morte nel maggio del 1851, e di nuovo la sentenza
fu commutata nel carcere a vita.
Nelle prigioni austriache egli aveva i ferri alle mani e ai piedi,
e in una di esse venne persino incatenato al muro per la cintola.
Sembrava che ci provassero un gusto speciale a punire Bakunin,
poich il governo russo a sua volta lo richiese agli austriaci,
che lo consegnarono. In Russia egli venne chiuso dapprima nella
Fortezza Pietro e Paolo, poi nello Schluesselburg. Qui soffr di
scorbuto e gli caddero tutti i denti. La salute gli si rovin
completamente, e trovava quasi impossibile assimilare qualunque
cibo. Per, se il suo corpo si era indebolito, lo spirito
rimaneva inflessibile. Temeva una cosa sopra tutte, ed era di
trovarsi un giorno condotto, dall'effetto debilitante della
prigione, a quello stato di degradazione di cui Silvio Pellico
[che non avrebbe odiato abbastanza i propri persecutori] fornisce
un tipo ben conosciuto. Temeva che avrebbe potuto cessare di
odiare, che il sentimento di rivolta che lo sosteneva gli si
sarebbe potuto estinguere nel cuore, che avrebbe potuto indursi a
perdonare ai suoi persecutori e rassegnarsi al suo destino. Ma
questo timore era fuori luogo; la sua energia non lo abbandon un
solo giorno, e quando usc dalla sua cella era lo stesso uomo di
quando era entrato.
Dopo la morte dello Zar Nicola [1855] furono amnistiati molti
prigionieri politici, ma Alessandro secondo cancell di sua mano
il nome di Bakunin dall'elenco. Quando la madre di Bakunin riusc
ad ottenere un'intervista col nuovo Zar, egli le disse: Sappiate,
Signora, che finch vostro figlio vivr, non potr mai essere
libero. Tuttavia, nel 1857, dopo otto anni di prigionia, egli fu
mandato nella relativa libert della Siberia. Da qui, nel 1861,
riusc a scappare in Giappone, e dal Giappone, attraverso
l'America, a Londra. Era stato messo in prigione per la sua
ostilit ai governi, ma, strano a dirsi, le sue sofferenze non
avevano avuto l'effetto sperato, di fargli amare coloro che gliele
avevano inflitte. Da allora in poi egli si dedic a diffondere lo
spirito della rivolta anarchica, senza per dover subire ulteriori
periodi d'arresto. Per alcuni anni visse in Italia, dove fond nel
1864 una Confraternita Internazionale, ovvero Alleanza dei
Socialisti Rivoluzionari. Questa includeva uomini di molti paesi,
ma, a quanto sembra, nessun tedesco. Si dedic massimamente a
combattere il nazionalismo di Mazzini. Nel 1867 si trasfer in
Svizzera, dove nell'anno seguente contribu a fondare l'Alleanza
Internazionale della Democrazia Socialista, di cui tracci il
programma. Questo programmma fornisce una chiara e breve epitome
[dal latino, sintesi] delle sue convinzioni:
L'Alleanza si dichiara atea; vuole la definitiva ed intera
abolizione delle classi, l'eguaglianza politica e il livellamento
sociale degli individui di entrambi i sessi. Vuole che la terra,
gli strumenti del lavoro, come ogni altro capitale, divengano
propriet collettiva della societ come un tutto; che non possano
pi essere utilizzati se non dai lavoratori, ossia dalle
associazioni agricole e industriali. Riconosce che tutti gli stati
politici ed autoritari oggi esistenti, riducendosi sempre pi alle
pure funzioni amministrative dei servizi pubblici nei rispettivi
paesi, devono scomparire nell'unione universale delle libere
associazioni, sia agricole che industriali.
